domenica 17 gennaio 2016

raccolta Telethon







compito di realtà









“I have a dream”



I have a dream”, quattro semplici parole che però hanno un significato importantissimo: Io ho un sogno.
Nella vita tutti abbiamo dei sogni.
Ci sono persone che sognano di diventare ricche, altre persone sognano di avere una famiglia, altre di trovare un lavoro importante ecc. Una persona, però, qualche anno fa, aveva un sogno “diverso” dagli altri e decise di condividerlo col mondo intero.
Quella persona era Martin Luther King, politico e leader carismatico. Nel discorso che fece il 28 Agosto 1963 Martin Luther King disse che avrebbe voluto un mondo senza razzismo. Il suo sogno era quello di far capire alle persone che tutti gli uomini erano stati creati uguali. Sognava che un giorno le persone avrebbero creato una nazione dove non sarebbero state giudicate per il colore della pelle.
Sognava che un giorno un bambino nero avrebbe potuto stringere la mano a un bambino bianco. Sognava che gli uomini di tutti i colori avrebbero potuto, un giorno, lavorare insieme, pregare assieme e ribellarsi per la libertà.
  
 Quando tutto ciò sarebbe accaduto, allora ci saremmo potuti definire liberi.
Il suo sogno non si è ancora realizzato, a quanto pare.
Personalmente sogno di non incontrare nella vita persone razziste, che ridono quando vedono un immigrato. Sogno che le persone siano più “mature” su questi argomenti.
Per esempio, ultimamente nella mia squadra di basket è arrivato un bambino con la pelle abbastanza scura. Dopo poche ore io e i miei compagni già avevamo fatto amicizia con lui e nessuno si permette mai di ridere per il colore della sua pelle.
Questo è il mio sogno: incontrare altre persone così, come i miei compagni di squadra.
Quando ci accorgeremo di essere tutti Fratelli, il mondo realmente cambierà.

Luigi Aurino


mercoledì 2 dicembre 2015

Tutti a Napoli

Tutti a Napoli
Noi ragazzi della 1 F, insieme alla 1B dell’ICS Giampietro Romano, il 25 Novembre ci siamo recati a Napoli per visitare la banca d’Italia per avere informazioni sulle banconote e le monete: difatti parteciperemo a un progetto su questo argomento. Le professoresse, Dina Lamparella e Loredana Borrelli, ci hanno accompagnati anche a visitare una stazione della metropolitana il cui muro a destra raffigurava vari mosaici su San Gennaro e il Vesuvio; il muro a sinistra era completamente roccioso. Ci siamo, poi, recati a Via Roma dove abbiamo visto anche un mimo che si manteneva su un solo bastone che somigliava a una dea. Da lì siamo entrati nella galleria e ci siamo sistemati al centro della rosa dei venti, che è raffigurata sul pavimento; siccome tutto intorno a questa vi erano posti tutti i segni zodiacali, ognuno di noi si è sistemato sul proprio segno zodiacale. Poi finalmente siamo entrati all’interno della Banca e da lì due esperti ci hanno spiegato la storia delle monete, come erano fatte, le caratteristiche della nuova 20 euro e come riconoscere la nuova collezione (5, 10, 20 euro) dedicata alla principessa Europa.

Annalisa

Froncillo 1F